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Emma Bonino: un’icona della politica italiana omaggiata al Campidoglio

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In Breve

Chi era Emma Bonino?
Emma Bonino era una leader radicale, ex ministra e commissaria europea, nota per il suo impegno politico.
Quando è stata allestita la camera ardente per Emma Bonino?
La camera ardente è stata allestita al Campidoglio il 13 settembre 2026.
Chi ha partecipato agli omaggi a Emma Bonino?
Hanno partecipato numerose personalità politiche e cittadini, tra cui Paolo Gentiloni e Pier Ferdinando Casini.

Emma Bonino, leader del Partito Radicale e figura di spicco della politica italiana, è venuta a mancare venerdì scorso all’età di 78 anni. La sua morte ha suscitato una vasta partecipazione popolare e istituzionale, culminata nella camera ardente allestita nella sala della Protomoteca al Campidoglio, dove domenica 13 settembre centinaia di persone, tra cui la sorella Domenica, hanno reso omaggio alla sua memoria.

La camera ardente riaprirà lunedì dalle 10 alle 19, e sulla bara di Bonino è stata adagiata la bandiera dell’Unione Europea, simbolo del suo impegno per l’integrazione europea. Accanto alla bara, mazzi di fiori e tre corone floreali sono stati inviati dalla presidenza del Senato, della Camera e da Palazzo Chigi, oltre a quella di Radio Radicale.

Il tributo a Bonino ha attraversato generazioni, con testimonianze di affetto e gratitudine. Un signore presente ha commentato: «Dopo i digiuni adesso ci fa fare tutti questi scalini, ma ne vale la pena», mentre una giovane ha semplicemente risposto: «Solo grazie».

Tra i partecipanti, oltre ai familiari, erano presenti figure di spicco della politica italiana, come Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi. Tra le personalità che hanno voluto rendere omaggio a Bonino, spiccano nomi come Bruno Tabacci, Pier Ferdinando Casini, Gianfranco Fini e l’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Bruno Tabacci ha dichiarato: «Anche se qualcuno nel mondo cattolico ha fatto delle critiche rispetto all’iniziativa che feci insieme a lei, penso che la responsabilità del laicato politico sia prevalente su ogni cosa». Pier Ferdinando Casini ha sottolineato che Bonino è stata «un’europeista come dovremmo essere tutti», mentre Gianfranco Fini ha ricordato i numerosi confronti avuti con lei su questioni internazionali, riconoscendo che «la politica italiana ed europea da qualche giorno è più povera» senza di lei.

Paolo Gentiloni ha evidenziato come «cinquant’anni fa nessuno avrebbe immaginato che posizioni radicali sarebbero state riconosciute da tutti ed è merito suo se questo è successo. Bonino è sempre stata un esempio di coraggio». Nicola Fratoianni, presente nel pomeriggio, ha dichiarato che la figura di Bonino richiama l’esigenza di «difendere con grande determinazione i diritti fondamentali su la cui storia lei ha lasciato il segno e che oggi sono di nuovo in discussione».

Stefania Craxi ha aggiunto: «Era capace di perseguire fino in fondo le sue battaglie e insieme abbiamo combattuto tante battaglie di civiltà».

È prevista per lunedì 14 settembre alle 19 una veglia civica in piazza del Campidoglio, alla quale parteciperanno, tra gli altri, Riccardo Magi, Carla Taibi, Elly Schlein, Angelo Bonelli, Francesco Rutelli, Luigi Manconi, Enzo Maraio, Concita De Gregorio, Cécile Kyenge, Kasia Smutniak, Francesca Fagnani, Serena Bortone, Bruno Tabacci e Roberto Giachetti. Alla veglia è attesa una vasta rappresentanza dell’universo radicale, con esponenti delle vecchie e nuove generazioni.

redazione

Redazione di Rassegna Economia.

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