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Occupazione nei Data Center del Regno Unito: Stime Sotto Esame

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In Breve

Qual è la stima di posti di lavoro generati dai data center nel Regno Unito?
Circa 10.400 posti di lavoro operativi permanenti, secondo il rapporto di Verdant.
Come si confrontano le stime di Verdant con quelle di techUK?
Verdant stima 10.400 posti, mentre techUK indica 40.200 posti.
Quali fattori influenzano la densità occupazionale nei data center?
L'aumento dell'automazione e la crescita delle dimensioni dei campus.

Occupazione nei Data Center del Regno Unito: Stime Sotto Esame

Un recente rapporto di Verdant ha sollevato interrogativi sulle stime occupazionali dei data center nel Regno Unito, rivelando che i posti di lavoro operativi permanenti generati dai nuovi progetti potrebbero essere significativamente inferiori rispetto alle previsioni dell’industria. Secondo il rapporto, i data center attualmente pianificati nel Regno Unito potrebbero creare solo circa 10.400 posti di lavoro, mentre l’associazione di settore techUK aveva indicato un numero ben più alto, pari a 40.200 posti.

La situazione è ulteriormente complicata dalle affermazioni di techUK riguardo ai data center già operativi, che si stima supportino 24.300 posti di lavoro. Verdant, tuttavia, contesta questa cifra, riducendola a circa 4.400 posti. Questo scarto mette in evidenza la necessità di una revisione critica delle aspettative legate all’occupazione nel settore.

Automazione e Dimensioni dei Campus: Fattori Chiave

Il rapporto di Verdant sottolinea che l’aumento dell’automazione e la crescita delle dimensioni dei campus stanno contribuendo a una riduzione della densità occupazionale. La crescita della capacità, misurata in megawatt, non si traduce automaticamente in un aumento proporzionale dei posti di lavoro. Verdant avverte che una stima grezza di 1,2 posti per MW per nuovi sviluppi non è rappresentativa di tutte le strutture e prevede un’ulteriore diminuzione della densità occupazionale man mano che gli impianti diventano più grandi.

Questa tendenza è paragonabile a quella di altri settori, come l’industria siderurgica e la produzione di veicoli, dove le strutture tendono a offrire una maggiore occupazione per unità di attività. Il rapporto invita a riflettere su come la rapida espansione della costruzione di data center non possa essere giustificata unicamente dalla creazione di posti di lavoro.

Un Appello per una Riflessione Pubblica

Verdant conclude il suo rapporto con un appello per una pausa nei nuovi cantieri e per un confronto pubblico più ampio. In un contesto di investimenti miliardari da parte degli hyperscaler, che promettono centinaia o migliaia di posti operativi e decine di migliaia di ruoli legati alla costruzione, è fondamentale valutare con attenzione le reali implicazioni occupazionali di tali progetti.

In conclusione, mentre l’industria dei data center continua a crescere, è essenziale che le stime occupazionali siano riviste e che ci sia una maggiore trasparenza riguardo ai reali benefici per il mercato del lavoro.

redazione

Redazione di Rassegna Economia.

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