Giuseppe Cruciani presenta ‘Libertà – Tutto Cruciani dalla A alla Z’: un dizionario del politicamente scorretto
In Breve
- Di cosa parla il libro di Giuseppe Cruciani?
- Il libro affronta temi di attualità con un linguaggio provocatorio e satirico, criticando il politicamente corretto.
- Qual è la posizione di Cruciani sul femminicidio?
- Cruciani afferma che il femminicidio 'non esiste', definendo l'atto come un omicidio tra esseri umani.
- Che tipo di linguaggio utilizza Cruciani nel suo libro?
- Il libro utilizza un linguaggio provocatorio e irriverente, reinterpretando il linguaggio comune.
Il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani ha recentemente pubblicato il suo nuovo libro intitolato Libertà – Tutto Cruciani dalla A alla Z, un’opera che si propone come un dizionario enciclopedico del politicamente scorretto. Edito da Cairo e disponibile al prezzo di 18 euro, il volume si compone di oltre 250 pagine in cui l’autore affronta una serie di temi di attualità con toni provocatori, satirici e irriverenti.
Strutturato in ordine alfabetico, il libro raccoglie voci che reinterpretano il linguaggio comune e i temi pubblici, ponendo al centro il concetto di libertà e una critica aperta al politicamente corretto. Tra le voci più discusse troviamo “Accoglienza”, in cui Cruciani paragona l’Italia a un albergo con regole e prenotazioni, con una frase che ha suscitato polemiche: “evitando di stuprare le turiste del terzo piano”.
Un’altra voce controversa è “Zoccola”, che viene definita non necessariamente come un’offesa. Sull’antifascismo, Cruciani scrive che si tratta di “l’idea fissa nella testa di chi non ha nulla in testa”, mentre il tema del body shaming viene criticato come un eccesso che trasforma ogni battuta in un possibile reato.
Particolarmente provocatoria è la sua posizione sul femminicidio, che l’autore afferma “non esiste”, sostenendo che si tratta semplicemente di un essere umano che ne ammazza un altro. Nella stessa voce, Cruciani segnala una certa affinità di vedute con il generale Vannacci, in merito allo stop all’uso del termine.
Il libro si distingue anche per la sua posizione antiproibizionista, definendo il proibizionismo “la grande illusione moralista” e richiamando il caso della proibizione dell’alcol negli Stati Uniti, che portò al ritorno della mafia e dei locali clandestini.
Tra le voci, Cruciani menziona anche figure pubbliche come Sgarbi, Parenzo, Del Debbio e Funari. Sgarbi è descritto come “un liberissimo pensatore”, e viene raccontato un episodio in cui Cruciani rimane escluso da un festino, collocando Sgarbi “al centro di un Harem”. Riguardo a Funari, l’autore sottolinea il suo ruolo di precursore nella critica alla woke e cancel culture, citando: “Io non sono mai stato un donnaiolo, le donne che ho incontrato erano omaiole”.
In sintesi, Libertà – Tutto Cruciani dalla A alla Z si propone di sollecitare la libertà di espressione attraverso una scrittura intenzionalmente provocatoria, riflettendo la griglia tematica scelta dall’autore.
