Google: modifiche obbligatorie per l’ad tech, ma niente scissione
In Breve
- Cosa ha deciso il giudice riguardo a Google e l'ad tech?
- Il giudice ha stabilito che Google non deve scindere la sua attività di ad tech, ma deve apportare modifiche significative.
- Quali sono le modifiche richieste a Google?
- Google deve disaccoppiare il server per editori da AdX e nominare un monitor per la conformità antitrust.
- Qual è l'impatto sulle entrate pubblicitarie di Google?
- Le entrate pubblicitarie di Google sono scese al 73% rispetto al 76% e 77% degli anni precedenti.
Un’importante decisione è stata presa dal giudice federale Leonie Brinkema, che ha stabilito che Google non sarà obbligata a scindere la sua attività di ad tech. Tuttavia, l’azienda dovrà introdurre modifiche significative al suo modello operativo e nominare un monitor interno per garantire la conformità alle normative antitrust.
Il provvedimento prevede il disaccoppiamento del server per gli editori di Google da AdX, stabilendo che i siti che utilizzano il server per editori non possano essere costretti a utilizzare anche AdX. Queste misure sono state pensate per favorire una maggiore interoperabilità e ridurre il privilegio degli strumenti proprietari di Google.
La causa era stata intentata dal Dipartimento di Giustizia, il quale aveva contestato l’affidabilità di Google nella gestione di AdX, citando una commissione del 20% richiesta agli editori per vendere pubblicità tramite la piattaforma. Tuttavia, il tribunale ha ritenuto più appropriato imporre cambiamenti piuttosto che procedere con una scissione dell’azienda.
Le restrizioni e il monitoraggio imposti dureranno sei anni, in contrasto con la richiesta del Dipartimento di Giustizia di un periodo di 15 anni. Google ha già dichiarato di non concordare con la decisione e ha intenzione di presentare appello. L’Associate Attorney General Stanley Woodward Jr ha definito il risultato una “significant victory” per il Dipartimento di Giustizia.
Nel corso dell’ultimo esercizio fiscale, le entrate pubblicitarie di Google hanno raggiunto i 294,7 miliardi di dollari su un totale di 402,8 miliardi, rappresentando circa il 73% delle entrate totali dell’azienda. Questa percentuale è in calo rispetto al 76% e al 77% registrati nei due anni precedenti, evidenziando una possibile erosione della quota di mercato di Google nel settore pubblicitario.
