Riforma della Casa Imperiale: il Giappone approva il disegno di legge
In Breve
- Qual è l'obiettivo del disegno di legge sulla Casa Imperiale?
- Garantire un numero sufficiente di membri della famiglia imperiale.
- Cosa prevede la riforma per le donne della famiglia imperiale?
- Possono rimanere nella Casa anche dopo il matrimonio.
- Chi può essere adottato secondo la nuova legge?
- Maschi di almeno 15 anni provenienti da ex rami imperiali.
Il governo giapponese ha recentemente approvato, durante una riunione straordinaria di gabinetto, un disegno di legge volto a rivedere la Legge sulla Casa Imperiale. Questa riforma ha l’obiettivo di garantire un numero sufficiente di membri della famiglia imperiale, in un contesto di crescente preoccupazione per il futuro della dinastia.
Una delle principali novità introdotte dal disegno di legge è la possibilità per le donne della famiglia imperiale di rimanere nella Casa Imperiale anche dopo il matrimonio. Questa misura rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla normativa attuale, che obbliga le donne a lasciare la Casa al momento dell’unione con un comune cittadino.
Il disegno di legge prevede anche la possibilità di adottare maschi provenienti dagli ex rami imperiali, che hanno perso il loro status dopo la Seconda guerra mondiale. Gli uomini eleggibili per l’adozione devono avere almeno 15 anni e non devono avere coniugi o figli. Tuttavia, è importante notare che i maschi adottati non avranno diritto alla successione al trono, ma un figlio maschio nato dopo l’adozione potrà invece avere accesso alla successione, secondo le attuali leggi.
Per le donne già membri della famiglia imperiale al momento dell’entrata in vigore della nuova normativa, è prevista una misura transitoria. Queste donne potranno scegliere di lasciare la Casa al momento del matrimonio, ma non saranno obbligate a farlo. Se decidono di rimanere, saranno soggette alla legge sul registro anagrafico di base, come i cittadini comuni, piuttosto che al registro speciale attualmente in vigore per tutti i membri della famiglia imperiale.
Il disegno di legge include anche disposizioni per una revisione della normativa ogni 30 anni, se necessario, a seconda della situazione numerica dei membri della famiglia imperiale. Il testo sarà presentato al Parlamento con l’intento di essere approvato nella sessione in corso.
Durante una riunione della commissione Regolamento della Camera bassa, i partiti di opposizione hanno scelto di non partecipare, in segno di protesta contro la gestione parlamentare della maggioranza. Il Partito Liberaldemocratico ha proposto che l’esame del disegno di legge si svolga nella stessa commissione con la partecipazione del presidente e del vicepresidente della Camera, e la questione sarà ripresa alla presenza dell’opposizione.
Il partito di maggioranza Nippon Ishin no Kai ha accettato di presentare il testo, nonostante alcune critiche interne riguardo alla soglia di 15 anni per l’adozione. Questa riforma è stata motivata dalla necessità di aumentare il numero di membri maschi della famiglia imperiale, dato che attualmente l’unico maschio della prossima generazione è Hisahito, diciottenne figlio del fratello minore dell’imperatore e secondo in linea di successione dopo il padre Akishino.
È interessante notare che, nonostante il sostegno dell’opinione pubblica per l’idea di consentire alle donne di ascendere al trono, il governo guidato da Sanae Takaichi, la prima donna premier del Giappone, ha scelto di non includere questa possibilità nella proposta. Storicamente, il Giappone ha avuto otto imperatrici regnanti, l’ultima delle quali fu Go-Sakuramachi, regnante dal 1762 al 1771. L’ascesa al trono di una donna è stata giuridicamente esclusa dopo la Restaurazione Meiji nel 1868, e la norma che ha introdotto il divieto risale al 1889.
