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Aumento Salariale di 220 Euro per il Settore Terziario: La Piattaforma Unitaria di Filcams, Fisascat e Uiltucs

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In Breve

Che cosa propone la piattaforma unitaria?
La piattaforma propone un aumento salariale di 220 euro mensili per oltre 3 milioni di lavoratori del terziario.
Quando scadono i contratti collettivi del settore terziario?
I contratti collettivi scadono il 31 marzo 2027.
Quali sono le altre richieste della piattaforma?
Richieste includono maggiorazioni per lavoro domenicale, stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato e potenziamento del welfare contrattuale.

Le organizzazioni sindacali Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno recentemente approvato una piattaforma rivendicativa unitaria, dopo aver riunito 1.500 delegati a Roma. Questa proposta prevede un aumento salariale di 220 euro mensili per oltre 3 milioni di lavoratori del settore terziario, un’iniziativa che segna un passo significativo verso il rinnovo dei contratti collettivi, attualmente in scadenza il 31 marzo 2027.

La piattaforma, frutto di un ampio percorso di partecipazione, apre ora la fase di confronto con le associazioni datoriali. L’obiettivo è avviare tempestivamente il negoziato per garantire i rinnovi entro la scadenza fissata. Al centro della proposta ci sono il salario e il valore del lavoro, con un forte focus sul contrasto alla precarietà e sul rafforzamento delle tutele per i lavoratori.

Tra le richieste principali, spicca il recupero e l’incremento del potere d’acquisto attraverso l’aumento di 220 euro mensili e la revisione degli scatti di anzianità. Inoltre, si richiede un aumento delle maggiorazioni per lavoro domenicale, festivo e notturno, l’introduzione di un limite massimo alle domeniche lavorate e il rispetto del principio di volontarietà, con maggiori tutele per coloro che hanno carichi di cura.

Per contrastare il fenomeno del part-time involontario, la piattaforma propone l’aumento dell’orario minimo, regole più rigorose sulle clausole elastiche, e il diritto al ripensamento. Si punta anche a dare priorità al lavoro full-time e a consolidare le ore supplementari svolte stabilmente. Sul fronte della flessibilità, è richiesta la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato e in somministrazione, insieme alla revisione dei sistemi di classificazione e inquadramento professionale, in risposta ai cambiamenti organizzativi e all’innovazione tecnologica.

Ulteriori priorità della piattaforma includono il potenziamento del welfare contrattuale, dell’assistenza sanitaria integrativa e della previdenza complementare. Si sottolinea anche l’importanza di rafforzare le relazioni sindacali e i diritti di informazione e partecipazione, oltre a nuove tutele in materia di salute e sicurezza. Infine, si richiedono misure per una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro, il contrasto a discriminazioni e molestie, e l’ampliamento delle tutele per la genitorialità e per chi opera negli appalti e nel franchising.

redazione

Redazione di Rassegna Economia.

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