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Halaesa Espande la Produzione di Avocado in Sicilia: Un Progetto Sostenibile e Innovativo

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In Breve

Qual è l'obiettivo di Halaesa in Sicilia?
Espandere la produzione di avocado su 300 ettari, puntando su pratiche agricole sostenibili.
Quando è stata fondata Halaesa?
Halaesa è stata fondata nel marzo 2022.
Quali sono le previsioni di crescita di Halaesa?
L'azienda prevede di raggiungere 500 ettari entro il 2032 con ricavi stimati tra 23 e 25 milioni di euro nel biennio 2033-2034.

Halaesa, azienda innovativa nel settore agricolo, ha recentemente ampliato la propria base fondiaria in Sicilia, raggiungendo un totale di circa 300 ettari dedicati alla coltivazione di avocado. Questa espansione è stata possibile grazie all’acquisizione di ulteriori 210 ettari, consolidando un progetto che punta sulla produzione organizzata di questo frutto tropicale.

Fondata nel marzo 2022 e trasformata in società benefit nel giugno 2024, Halaesa è il frutto dell’incontro di un gruppo di esperti in agricoltura, sostenibilità e finanza, alcuni dei quali vantano oltre dieci anni di esperienza nella coltivazione di frutti tropicali in Sicilia. I primi investimenti, sostenuti da un aumento di capitale e da finanziamenti bancari, hanno consentito l’acquisizione e l’impianto dei primi terreni a Tusa e Noto.

Attualmente, circa 100 ettari sono già in produzione, suddivisi equamente tra le due località siciliane, mentre i nuovi 210 ettari saranno piantumati progressivamente entro la fine del 2027. Il modello produttivo di Halaesa si distingue per l’uso di tecnologie avanzate, come l’irrigazione di precisione e il monitoraggio digitale, che garantiscono una gestione efficiente e sostenibile delle risorse.

La produzione di Halaesa è certificata biologica e adotta pratiche di agricoltura rigenerativa, come l’inerbimento permanente e la minima lavorazione del terreno, riducendo così l’uso di input chimici. Il primo raccolto, che ha raggiunto circa 200 quintali, è stato venduto sui mercati italiano ed europeo attraverso distributori che riforniscono la grande distribuzione, con un debutto previsto di un marchio proprio per il 2027-2028.

A regime, la resa prevista è di 130-140 quintali per ettaro al settimo anno, con l’ingresso progressivo in piena produzione dei 300 ettari dal 2029. Il piano industriale di Halaesa prevede di arrivare a 500 ettari entro il 2032, con ricavi stimati tra 23 e 25 milioni di euro nel biennio 2033-2034.

Per quanto riguarda la gestione idrica, l’azienda utilizza un sistema di irrigazione a goccia alimentato da bacini di accumulo e pozzi proprietari, con centraline che misurano l’umidità del suolo. Nel 2025, il consumo d’acqua è stato di 806 m³ per ettaro. Inoltre, Halaesa ha investito in un impianto fotovoltaico da 50 kWp a Tusa, con il 96% dell’elettricità utilizzata proveniente da fonti rinnovabili. Il piano per il 2026-2027 prevede l’installazione di tre nuovi impianti per una potenza complessiva di 180 kWp e un sistema di monitoraggio più preciso per i consumi idrici.

Attualmente, Halaesa impiega 27 persone, di cui 25 operai e due agronomi, senza ricorrere a lavoratori stagionali. Con l’espansione, sono previste ulteriori 25 assunzioni tra gli operai e l’ingresso di tre figure manageriali, portando l’organico diretto a 55 persone e generando un impatto positivo sull’indotto locale.

Nel 2025, Halaesa ha acquistato beni e servizi per 1,37 milioni di euro da fornitori siciliani, pari al 62% degli approvvigionamenti, e il 59% dei fornitori era rappresentato da operatori locali. Per sostenere lo sviluppo, l’azienda ha raccolto 9 milioni di euro tramite aumenti di capitale da investitori del Nord Italia, del settore farmaceutico e del private equity, ha ottenuto circa 3 milioni di euro a fondo perduto dal ministero dell’Agricoltura e ha ricevuto un finanziamento ipotecario di 20 milioni da UniCredit e altre banche, senza garanzie pubbliche.

Tra il 2028 e il 2029, Halaesa prevede di realizzare un impianto per la selezione del prodotto e collaborare con l’Università di Palermo per il recupero degli avocado di seconda e terza scelta e degli scarti nel settore nutraceutico. Francesco Mastrandrea, amministratore delegato di Halaesa, ha dichiarato che questo progetto rappresenta un segnale positivo per l’evoluzione del settore agricolo italiano, evidenziando come una governance solida e una chiara strategia di sviluppo possano facilitare l’accesso a strumenti finanziari evoluti. Salvatore Malandrino, regional manager Sicilia di UniCredit, ha sottolineato il ruolo della banca nel supportare progetti che uniscono innovazione, sostenibilità e crescita economica per il territorio.

redazione

Redazione di Rassegna Economia.

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