Pensioni di agosto 2026: rimborsi e trattenute nel cedolino
In Breve
- Quando verranno accreditati i rimborsi per i pensionati?
- I rimborsi saranno accreditati il 1° agosto per Poste Italiane e il 3 agosto per le banche.
- Qual è la scadenza per presentare la domanda di ricostituzione reddituale?
- La scadenza è fissata al 15 settembre 2026.
- Come possono i pensionati consultare il cedolino?
- I dettagli possono essere consultati nel servizio online 'Cedolino pensione' sul sito INPS.
Il cedolino della pensione di agosto 2026 porta con sé importanti novità per i pensionati italiani, con rimborsi e trattenute Irpef derivanti dalla liquidazione del modello 730/2026. Questa movimentazione è il risultato delle risultanze contabili trasmesse dall’Agenzia delle Entrate entro il 30 giugno 2026.
Il calendario di pagamento prevede due date distinte: il 1° agosto per gli accrediti presso Poste Italiane e il 3 agosto per quelli su banche. La differenza di date è dovuta al fatto che il 1° agosto cade di sabato. I pensionati che riscuotono in contanti agli sportelli postali potranno ritirare importi netti fino a 1.000 euro; per somme superiori si applicano le disposizioni bancarie previste dalla normativa.
La tempistica dei rimborsi è legata anche al mese di invio della dichiarazione. Chi ha trasmesso il 730 entro maggio 2026 potrà ricevere il credito sul cedolino di agosto, mentre chi l’ha inviato a giugno lo riceverà presumibilmente a settembre. Per le dichiarazioni inviate successivamente, il rimborso avverrà nel mese successivo alla ricezione del prospetto da parte dell’INPS.
Per i trattamenti fino a 18.000 euro lordi annui, se dal 730 emerge un debito superiore a 100 euro, il recupero sarà rateizzato tra maggio e novembre 2026, con l’obiettivo di concludere il recupero entro novembre. I pensionati che non hanno indicato un sostituto d’imposta o che hanno optato per il rimborso diretto vedranno il loro credito corrisposto direttamente dall’Agenzia delle Entrate, tramite bonifico sul conto indicato.
Inoltre, sulle mensilità di agosto e settembre 2026 è prevista una trattenuta pari al 5% dell’importo lordo corrisposto a luglio 2026 per le prestazioni collegate al reddito, nei casi di mancata comunicazione dei redditi relativi all’anno 2022. I destinatari hanno ricevuto una comunicazione di sollecito pubblicata nell’area personale MyINPS e, dove previsto, trasmessa via PEC o email.
I titolari di prestazioni collegate al reddito hanno tempo fino al 15 settembre 2026 per presentare la domanda di ricostituzione reddituale e fornire le informazioni richieste. In assenza di comunicazione, l’INPS procederà alla revoca della prestazione e al recupero delle somme indebitamente erogate, secondo la normativa vigente.
I dettagli sull’importo spettante e le risultanze della liquidazione sono consultabili nel servizio online “Cedolino pensione”, nel nuovo modello ObisM e nel servizio “Assistenza fiscale” sul sito INPS e sull’app INPS Mobile. L’accesso a questi servizi è possibile tramite SPID livello 2 o superiore, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, poiché il PIN tradizionale non è più attivo dal 2020, salvo per i cittadini residenti all’estero privi di documento di riconoscimento italiano.
Infine, l’assetto operativo dell’Istituto prevede la gestione di trattenute e rimborsi su due mensilità consecutive e la possibilità di apportare correzioni entro il termine del 15 settembre 2026.
