Economia

Le società quotate italiane: un ritorno sugli investimenti in tempi record

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In Breve

Quanto tempo hanno impiegato le società quotate italiane per ripagare la loro capitalizzazione?
Nove anni.
Qual è il valore di mercato complessivo delle società analizzate?
35.300 miliardi di dollari.
Quali settori hanno contribuito maggiormente agli utili delle società italiane?
Il settore finanziario.

Secondo un’analisi recente, le società quotate italiane hanno impiegato solo nove anni di utili per ripagare il valore della loro capitalizzazione, un risultato che le colloca al primo posto tra i principali mercati globali analizzati. La ricerca, che ha esaminato le 1.600 maggiori società quotate a livello mondiale nel periodo 2014-2025, ha rivelato che il valore di mercato complessivo iniziale di 35.300 miliardi di dollari è stato più che compensato da profitti generati pari a 36.700 miliardi di dollari nello stesso arco temporale.

Questo rapido recupero ha abbreviato l’Equity Payback Period rispetto alla stima implicita basata sul rapporto prezzo/utili iniziale, che indicava un recupero previsto per il 2029. Nel caso specifico delle aziende italiane, la capitalizzazione delle principali quotate all’inizio del 2017 era di circa 307 miliardi di dollari, mentre i profitti cumulati sono saliti a 374 miliardi di dollari.

Per ottenere risultati simili, i mercati di Wall Street e Tokyo hanno dovuto iniziare le loro analisi nel 2014, la Germania nel 2013, la Francia nel 2012 e il Regno Unito nel 2010. Questo successo è stato favorito da valutazioni di partenza relativamente basse e dalla capacità delle imprese italiane, in particolare nel settore finanziario, di generare utili superiori alle attese.

Le banche italiane, descritte come in fase di “rinascimento”, hanno mostrato una notevole capacità di generare profitti tra il 2023 e il 2025, superando la loro capitalizzazione iniziale. Altre imprese hanno dimostrato di essere in grado di ripagare il valore di mercato in tempi molto rapidi.

L’analisi mette in evidenza che, se nel decennio passato la crescita degli utili ha sostenuto i prezzi azionari, in futuro l’attenzione degli investitori dovrà spostarsi sulla capacità delle società di giustificare multipli più elevati attraverso la crescita futura degli utili. Attualmente, la capitalizzazione azionaria globale è pari a circa 113.800 miliardi di dollari, ovvero circa 21 volte gli utili attesi per il 2026.

redazione

Redazione di Rassegna Economia.

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