Gualini Lamiere: Crescita dei Ricavi Trainata dal Settore Difesa
In Breve
- Qual è l'ultimo sviluppo di Gualini Lamiere nel settore Difesa?
- Gualini Lamiere ha sviluppato una lastra di alluminio balistico per uso anti-mina.
- Qual è l'obiettivo di ricavi per Gualini Lamiere nel 2026?
- I ricavi sono previsti a 17 milioni di euro nel 2026.
- Qual è la strategia di diversificazione di Gualini Lamiere?
- L'azienda mira a non far derivare più del 40% dei ricavi dal settore Difesa.
Gualini Lamiere, azienda specializzata nella lavorazione di metalli, ha recentemente registrato un notevole incremento dei ricavi grazie all’espansione nel settore della Difesa. La compagnia ha sviluppato una lastra di alluminio balistico ad alta capacità di assorbimento, progettata specificamente per l’uso anti-mina. Questo progetto, che ha richiesto un anno e mezzo di lavoro e significativi investimenti in ricerca e attrezzature, ha aperto un nuovo filone di business per l’azienda.
Le prime commesse nel settore Difesa sono state seguite da ulteriori ordinazioni per componenti critici di mezzi di difesa terrestre. Si prevede che i ricavi dell’azienda raggiungano i 17 milioni di euro nel 2026, segnando un incremento di quasi il 20% rispetto all’anno precedente, dopo un periodo di crescita già a doppia cifra.
Nonostante l’espansione nel settore della Difesa, Gualini Lamiere ha dichiarato che intende mantenere un equilibrio nelle proprie attività, con l’obiettivo che al massimo il 40% dei ricavi provenga da questo settore. L’azienda non vuole rinunciare ad altre specializzazioni, come la produzione di supporti per cabinovie urbane.
Tra le commesse recenti, spicca un maxi-serbatoio per il trattamento dei sali di litio destinato al Sud America. Questo progetto, realizzato in collaborazione con quattro aziende lombarde, ha richiesto oltre due anni di lavoro e ha portato all’assunzione di otto nuovi saldatori.
Gualini Lamiere opera in settori ad elevato contenuto tecnologico, inclusi sistemi per la difesa, infrastrutture energetiche, pali per il trasporto di energia e persone, e impiantistica navale. L’azienda partecipa anche a progetti significativi, come la fornitura di componenti per il nuovo ponte di Genova.
Nonostante un export diretto contenuto, circa l’80% del fatturato dell’azienda è generato da impianti e sistemi destinati a clienti operanti principalmente sui mercati esteri. Attualmente, l’organico di Gualini Lamiere è composto da 75 unità, e le lavorazioni sulle lastre di alluminio balistico saturano due turni giornalieri completi di un’alesatrice.
Per sostenere la propria crescita, l’azienda ha pianificato un ambizioso piano di investimenti industriali. Entro la fine del 2026, entrerà in funzione un nuovo impianto laser ad alta automazione. Per il potenziamento produttivo dell’anno in corso sono programmati interventi per 1,5 milioni di euro, e ulteriori 1,3 milioni sono stanziati per il biennio 2027-2028.
Ottenere e mantenere le certificazioni necessarie per trattare alcuni materiali è un processo impegnativo. In questo contesto, il cliente ha richiesto la presentazione di un business plan per dimostrare la capacità dell’azienda di scalare i volumi. Gualini Lamiere prevede di superare a breve i 20 milioni di euro di ricavi, andando oltre il precedente massimo storico.
